Tecnologia per l’epilessia

La tecnologia adottata nei comuni dispositivi portatili (tablet, smartphone e smartwatch) può consentire un utilizzo specifico in ambiti come quello dell’epilessia.

Nel mercato sono già disponibili dispositivi che si pongono l’obiettivo di rilevare l’insorgenza di una crisi e di conseguenza allertare sia l’utente che parenti o centrali di servizi. Vediamo degli esempi reperibili nel mercato.

App per smartphone

Le App per dispositivi mobili he possono essere utili nel campo dell’epilessia possono essere divise in tre categorie:

  1. App per la gestione del diario delle crisi e della terapia
  2. Soluzioni per rilevare una crisi in atto e inviare allarmi automatici

1. App per la gestione del diario delle crisi e della terapia

In questa categoria possiamo reperire APp che consentono di mantenere un diario elettronico delle crisi, la gestione terapia, l’inserimento di tag giornalieri, di avere a portata di mano molte informazioni sull’epilessia. Possiamo ad esempio citare: EpilepsyToolKitEpiDiario

2. App per rilevare una crisi in atto e inviare allarmi automatici

Dato che la quasi totalità degli smartphone consente il rilevamento del movimento, alcune App sono in grado di rilevare degli schemi di attivazione tipici della crisi epilettica. In questo caso non si tratta quindi di preallerta ma di allarme che scatta durante la crisi ed invia in automatico dei messaggi SMS con relativi coordinate geografiche dell’utente. Esempio di App di questo tipo è EpDetect disponibile per sistemi Android, che consente tramite gli accelerometri del telefono di rilevare una crisi epilettica e di inviare SMS con testo e coordinate geografiche.

Smartwatch e smartband

Gli smartwatch sono dispositivi molto simili agli orologi da polso e che sono connessi allo Smartphone (solo in alcuni casi possono essere indipendenti). Oltre alla funzione di orologio classico possono svolgere altre funzioni tra le quali gestire avvisi di chiamata, rispondere alle chiamate, visualizzare SMS, interazione vocale per comandi, ma sopratutto possono avere dei sensori aggiuntivi he possono misurare grandezza fisiologiche come il movimento e l’energia consumata, la frequenza cardiaca, la temperatura corporea e l’attività elettrodermica.

Le smartband invece sono dei braccialetti che solitamente non hanno display (o molto piccolo) e necessitano di uno smartphone connesso per funzionare. Come gli smartwatch possono essere equipaggiati con sensori che rilevano grandezze fisiologiche.

Questi dispositivi, integrando i dati provenienti dai sensori mediante particolari algoritmi di elaborazione, rilevano l’insorgenza della crisi ed inviano delle allerte a distanza.

Tra questi apparati citiamo:

OpenSeizureDetector: progetto opensource che tramite uno smartwatch Pebble rileva il movimento e identifica le crisi.

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neutun

Neutun: tramite uno smartwatch Pebble  a Apple Watch rileva il movimento e identifica le crisi; invia anche allarmi automatici

 

 

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Smartwatch di SmartMonitor: rileva movimento di schemi motori anormali, invia allerte via SMS con coordinate geografiche GPS, l’utente può cancellare falsi allarmi, bottone di emergenza, remind per terapie e appuntamenti, registrazione audio durante la crisi, registrazione dei tempi di durata.

 

 

episydetect

EpSyDet: attraverso della SmartBand (ne vengono proposte due) misura sia il movimento che la frequenza cardiaca e le tilizza entrambe per individuare l’insorgenza della crisi; invia allerte.

 

 

 

epiwatch

Epiwatch: un sistema che utilizza AppleWatch e iPhone, progetto di ricerca della Johns Hopkins University in collaborazione con Apple. Offre la possibilità di avvertire un parente, gestire i dati delle crisi e terapia, rRaccoglie i dati fisiologici  (freq. cardiaca e movimento) durante la crisi. I dati vengono inviati alla JHU per l’elaborazione e la successiva individuazione di un algoritmo predittivo.

 

empatica_embrace

Empatica Embrace: il braccialetto è in grado di rilevare l’insorgenza di crisi epilettiche e di allertare i caregiver tramite smartphone collegato. Funzionalità: Tracking attività, Gestione dello stress, Monitoraggio crisi epilettiche, Monitoraggio sonno, Notifiche a polso, Orologio analogico. I sensori presenti rilevano l’attività elettrodermica (EDA), conosciuta anche come Galvanic Skin Response (GSR), il movimento e la temperatura cutanea. La detezione della crisi avviene indirettamente dall’analisi dell’EDA.